Dici Fratelli Salvo e i miei occhi, il mio cuore e soprattutto il mio palato esplode di gioia.
Lì nacque la mia passione, ormai malattia: ero ragazzo e mi conquistò la bontà dell’impasto e la ricercatezza degli ingredienti, dove la meticolosità del menù era espressa raggiante al palato.

E da qualche settimana che la loro buonissima pizza napoletana “di provincia” viene sfoggiata nel cuore dolce di Parthenope, nel salotto buono della città.

Riviera di Chiaia, Palazzo Ischitella: 150 posti (e una 50ina all’aperto), 400 metri quadrati dell’edificio seicentesco reso, sotto l’occhio della sovrintendenza, raffinato, di classe, funzionale e futurista.
Cosa mi colpisce:
– la scritta San Giorgio a Cremano all’esterno, le origini esibite come vessillo;
– il nuovo logo, una vera opera d’arte moderna, ideato dalla Robilant & Associati;
– l’ingresso a vetro con la cornice in pietra, cornice e vetrina dei due forni e della “solita macchina da guerra”: chi ammacca, chi concia, chi inforna, chi completa (impossibile non incantarsi!).

E poi a sinistra un’enoteca, a destra tre sale decorate con quadri e foto in bianco e nero, pareti con prodotti dei fornitori, personale di sala, attento e cortese, che veste cravatte e bretelle Marinella.

Dopo circa 15 giorni di astinenza, bisognava ricaricarsi con un po’ di acqua e farina lievitati (non perché la Puglia non mi abbia trattato bene!)
E si parte con i gioielli della casa, i fritti.

Tris di montanarine:
– sugo ai Genovesi con cipolla ramata di Montoro con scaglie di formaggio Ragusano Dop,
– sugo del giorno ai pomodorini gialli,
– sugo di pomodirino del Piennolo del Vesuvio DOP con scaglie di caciocavallo podolico Irpino.

Meriterei l’ergastolo se stessi qui ancora a parlavi del menù, dei fritti, di questa fantastica Cotto & Cardoncelli, bianca con fiordilatte di Agerola, prosciutto cotto, funghi cardoncelli freschi trifolati, olio evo, basilico.
Qui mi sento a casa e la mia gioia è vera come se fossi uno di famiglia: è straordinario vedere come due giovani padri di famiglia investono nella mia città, scommettendo sul futuro e puntando solo sulla bellezza, sul mito della pizza, sulla tradizione dei fritti e sull’innovazione dei concetti…
Qui, ripeto, mi sento a casa, e ora anche alla Riviera “mai deluso!” .
Ad maiora!