Brandi – Obbligato, don Rafe!

Margherita

23 dicembre.
Ogni anno, di questo giorno, sempre lo stesso rito.
Pignasecca, Toledo, Chiaia e poi Sant’Anna di Palazzo.
Brandi. Margherita da asporto.
Da consumare rigorosamente tra il colonnato di Piazza Plebiscito.
Un occhio al Palazzo Reale. L’altro al Vesuvio, abbracciato dal mare un po’ grigio.
Puntuale… all’incontro con i pensieri, a quel consueto macello di sé, il bilancio esistenziale, per chiudere l’anno in negativo e dichiarare il falso al resto del mondo.
Poi con una mano afferri quel cornicione e ne delimiti una fetta alla buona, con l’altra recuperila parte di fiordilatte cascata…e al primo morso, parte l’Idillio!
Allora tra Leonardo, Gutenberg, Edison e Meucci, l’inventore della carta e della Tachipirina, io acclamerei anche Raffaele Esposito, il pizzaiolo che col suo estro, nel giugno del 1889, inventò un’emozione eterna, la pizza Margherita: pomodoro, mozzarella e basilico per la Regina.
E partendo da “Pietro e basta così” fino ad arrivare a Antica Pizzeria Brandi la tradizione di saper regalare emozioni prosegue senza sosta con una pizza, di misura regolare, che è un concentrato di storia, autenticità, napoletanità
Grazie don Raffè, anche se, per ovvi motivi, non l’ho mai conosciuta…obbligato!

Margherita

Pizzeria Brandi
Salita S. Anna di Palazzo, 1/2
80132 Napoli

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