E la mente diventa un carosello di gioie a colori…
Il Cilento colpisce per lentezza e fascino.
Castellabate sembra uscita da un libro di fiabe.
E il Ristorante Paisà il ricordo che resta impresso.
Agnone Cilento (Sa), frazione marina di Montecorice. Dehors, atmosfera distesa e lancette che girano lente, piatti di ceramica.
Nel locale fondato dalla nonna Veturia 40 anni fa, un avvocato si diverte ai fornelli. Pasquale Tarallo e la sua “giurisprudenza categorica”: territorio & quotidianità. Il pescato del giorno disegna il menù, il km 0 lo colora, così terra e mare non hanno mai avuto tanto spazio per pensare insieme.
Così le portate sono decimate, le proposte sono un continuo divenire: ho mangiato un menu di ricerca di essenza genuina, di pensiero semplice e di saper fare le cose per bene.
Nulla di abbozzato. Precisione millimetrica e alleria d’ensemble con l’olio di Piero Matarazzo e i vini di Colle del Corsicano.
Piatti veri e porzioni anche spinte.
Gli entrée sono un camouflage di sapori vivi: goduriose le Crocchette di mare, magistrali e sorprendenti i Fiori di zucca ripieni di ricotta e gamberetti.

Crocchette di mare 
Fiordi di zucca
Terra & Mare si scambiano continuamente di posto come nella Linguina con totani, pomodorini gialli, olive e capperi. Tutte le note presenti e dense, ma la freschezza domina con stile.
Il Fiano Licosa DOC di Alferio Romito faceva da metronomo.
Il Totanetto imbottito con patate, una bella coniugazione di vista, gusto e olfatto, essenziale, priva di eccessi o stravaganze. Materia prima eccelsa rispettata con eccellenza.

Linguine totani e pomodori gialli 
Totanetto imbottito con patate 
Sospiro
Un Sospiro come fine pasto, la disarmante gentilezza di Saria e l’aria piena di pensieri e di cose da dire.
Io totalmente estasiato!