Pepe in Grani – Quattordicicheeee?

Un numero.
Nient’altro che un numero.
Che dall’estate mi perplime.


L’inutilità dell’inutile, con appena due eccezioni.
L’amato San Valentino.
La maglia di uno scugnizzo venuto dal Belgio che tira calci a un pallone.


Dalle alture di Caiazzo (Ce), un altro scugnizzo più timido, metodico, preciso, uno scugnizzo sui generis, con le mani in pasta, si è fatto conoscere dal mondo intero. Usando un territorio per spostare la geografia, usando materie prime semplici per conquistare i sofisti, usando la testa per arrivare al cuore.

Pepe in grani resta l’esperienza, il ponte del cambiamento che resta saldo, il porto sicuro, l’estetica del perfezionismo, il dogma centrale della pizza moderna fatto di scienza e cucina associata alla pizza. Franco il visionario.

Dare un senso a quel numero?!
Ecco, i 14 buoni motivi per immergersi in un mondo culinario panacea per teste pesanti. Saranno in maiuscoletto, non si può sbagliare.

L’UMANITÀ (1), tangibile nei cm quadrati che si percorrono nei racconti di Franco.
La SQUADRA (2). La macchina perfetta che esclude dal pass tutte le realizzazioni col minimo difetto.

L’IMPASTO (3) con la sua cottura. Profumato, magico, versatile, leggero. Iconico.

Il FRITTO (4). Iconico bis. Asciutto, mai pesante, mai unto, mai fuori luogo.
E mo scrigno della audacia piccante e sapida di ROCCO (5).
E mo scrigno dell’avvolgente cremosità di DOPPIO COLPO (6).
E mo base batuffolosa, impalpabile, oro cavernoso con crosticina sottilissima che accoglie i suoni dell’estate con la MEDITERRANEA (7). Pomodori, cetriolo fresco, sedano, salsa di tonno alletterato, polvere di erbe aromatiche del Mediterraneo. Sogno fresco di una notte di mezza estate.

La precisione dell’ordine delle cose. VULCANICA (8) docet. Nascosta sotto la dolcezza densa della passata di Corbarino, la nota amara trasuda sapore del patè di olive caiazzane. La treccia di bufala si srotola e si abbandona all’aromaticità dei germogli di origano fresco. Una margomarinara che erutta nella bellezza di sapori imprescindibili. Travolto.

La leggerezza dell’esaltazione degli ingredienti poveri, rurali che scuotono i ricordi, urlano, si incontrano. Il San Marzano incontra il Piennolo che chiacchera col pomodorino Confit. I peperoncini verdi scherzano, tra un tuffo e l’altro, nella stracciata di bufala sotto una pioggia di erbe del Mediterraneo. La SCIANTOSA (9) è orto, casa, la semplicità che riflette la luce che a volte non vedi. È quel posto d’infanzia lasciato chiuso in un cassetto. Proustiana.

La vanità della SCARPETTA (10). La pizza perfetta, tra le migliori mai pensate e realizzate. Descriverla sarebbe offensivo. Unica.

La fantasia, proprio quella marcata (in certi casi anche nel nome). PEPE, GRANA E FANTASIA (11). L’abbraccio della fonduta di Grana Padano DOP 12 mesi (per sempre amabile), il fumé della scamorza affumicata, l’umami travolgente, persistente che allunga del tuorlo d’uovo pastorizzato, lo zing del bacon a cubetti piccolissimi che titillano, la briosità del pepe, la freschezza improvvisa della zest di lime, la croccantezza delle chips di Grana Padano e la sorpresa idilliaca finale del pecorino romano sul cornicione. Come ritrovarsi d’improvviso in una stanza senza gravità con ogni morso che riempie lo spazio tutt’intorno di fascino ed entropia. Stechiometrica.

Le radici strette e profonde della RITROVATA (12), sapori antichi mai scomparsi: la Marinara del suo papà che si riveste modernissima. C’è bellezza, colore, luce, essenzialità complessa. Una Marinara, anzi, una pizza eterea; quella di ieri, oggi e domani. Onestà sentimentale.

Infine, quei maledetti dessert. “C’è sempre spazio per il dolce…” – che pietosa bugia. La leggiadria del percorso qui li pretende davvero. , nuovamente quel maledetto fritto impalpabile, misto ora alla dolcezza. La CRISOMMOLA (13) e la PASTIERA FRITTA (14), le due discese per il paradiso. L’aria, l’elemento, la sostanza solide e intense. Trascendentali.

Esperienza.
Meglio del perdersi in fondo all’immobile.
Meglio del sentirsi forti nel labile.

In 14 fantastici punti. Contare per credere.
Certo, qualcuno potrebbe trovarne tanti di più.
Perché la risposta è nella domanda…
Quattordicicheeee?

Pepe In Grani
Vicolo S. Giovanni Battista, 3
81013 Caiazzo CE

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