Mamma quanto picchia Diego a dispetto dell’apparenza bonaria. La cordialità nella voce e nel sorriso ti mandano carezze, ma poi la mano e la testa da flaneur del lievitato ti cappottano senza ritegno.
La parte assurda non è che negli ultimi due anni io abbia scritto più “cose” sul Vitagliano Wonder che pizze mangiate, ma che dopo due anni Diego sappia ancora rendermi facile.
La sua pizza, che vive a Napoli, è storica e moderna.
La sua pizzeria, che vive a Napoli, è quiete e rumore.
La sua esperienza, che vive a Napoli, è da casual e fine dining.
Tecnico, maturo, lucido, centrato nel gusto.


Nel most wonderful time of the year l’inception si chiama Panettone salato. Bellissimo, profumoso, vanitoso, poco farcito per esaltarne la trama. Un capolavoro opulento, perfetto come antipasto, artigianato contemporaneo. Tienilo in carta per tutto l’anno! Vitaglione…


I fritti sono dei giganti.
La Aglio e olio croccante è ormai signature dish.
La Mozzarella in carrozza è tirata a lucido con ragù napoletano. Prova telefono superata!


La Margherita su impasto croccante è manifesto di semplicità e conoscenza. La difficoltà di realizzare il semplice e l’esigenza di esigere il conosciuto. Preziosa.


La Diavola Rivisitata è il lusso di guardare oltre. Un gioco di prestigio. Al morso tutti i sentori del soffritto napoletano. Tutto finto. Magia. Un rosolato di salame guascone e forte che si tramuta in leggiadria col freno dolce del cremoso di Grana e con la freschezza croccante dell’indivia. Un pensiero disegnato fuori dal foglio, fuori dai sensi. Diavola so-fritta!


Poi l’Avanguardia Vintage raddoppia il crunch, immersiva nella baciata. Un sandwich super croccante con ricotta di pecora, pasta di salame, grana padano, fiordilatte d’Agerola, San Marzano in superficie. Una mille foglie ruvida, una stratificazione quasi minimal che asciuga il sapore verso il semplice. Morsi sonori e perfetti che esplodono senza direzione. Ruspante al cubo.


Il buono accende e finisce, il sublime lascia la scia che dura più dello stesso ricordo. La 4 Casi Campani su impasto croccante è il sublime.

Per dessert una fetta di gioia vera, fatta di bacche di vaniglia Bourbon e cioccolato belga fondente con aggiunta di ricerca e sperimentazione. L’alveolato natalizio, servito con un cicchetto frizzantino e leggermente acidulo di kombucha, che mancherà tantissimo (tienilo in carta bis!).
La parabola gloriosa di un talento infarinato di umiltà.
Il fare del meglio come stile di vita, come concetto futurista.
A volte i pugni fanno male, altre sono buoni e fan sentire vivi.