Istituzione.
Sì, perché Da Gigione rappresenta l’emblema del virtuosismo esponenziale che ha tracciato rivoluzioni e contenuti. E la provincia non è più la stessa.
La macelleria che diviene hamburgheria bella di sera, l’hamburgheria che diviene locale che veste a festa i propri hamburger, il locale che diviene ristorante gourmand che serve anche panini.
Evoluzionismo della ciccia in quel di Pomigliano (Na) con i fratelli Cariulo teoretici dell’affabilità eclettica e del lessico enologico trascinante.
E poi l’intreccio mirabolante Panini & Champagne, Da Gigione Gourmand e Laurent-Perrier, il fine dining è servito. Suggestioni contemporanee in salsa cicciosa, giochi di idee lievitate e piatti incisivi, briosi e mai scontati.
Sommario opulento delle scorribande divertenti fuori da margini stereotipati.
Qualcosa da mangiare con le forchette, il resto con le mani.
Si spazia, si gioca, si assapora. Mise en place: carne.



Bon bon di zucca e San Daniele, burrata e limone candito. Popcorn di midollo e yogurt alle erbe. Consistenze e cremosità, equilibri e pillole catchy.


Le Ribs “Gigione Style”, un altro modo di fare tradizione. Si parte dagli ingredienti e da un’idea e si cucina. Torzella aglio e olio e salsa all’arancia. Senza errori, senza paura, cercando il gusto. Sparite in un secondo, scioglievolezza aromatica in un mix perfetto dolce/amaro. Ricordo.


Un carico di umami col Sandwich di maiale, ricotta di bufala e ‘nduja apre la pista al signature dish. Panino, scrigno stechiometrico. Hamburger razza bovina Marchigiana IGP, tre consistenze di friarielli, polpo fritto e chips alla ‘nduja. Riassume perfettamente quello che stanno facendo; terra, mare e monti, molto confortante nei sapori, ordinato e preciso nel morso. Overdose razionale di buono.

Poi una serie di mash-up distanti per culture, vicini per natura, complementari per indole e affinità. La focaccia home made con carpaccio di vitello Marchigiana IGP, scarola alla napoletana e salsa alla liquirizia e caffè, vera artiglieria culinaria. Psichedelica nella texture, nel profumo e nel ripieno audace. Il panino al vapore e alla brace, ennesima istituzione della casa, con lo stracotto di agnello locale e maionese al miso, ennesimo souvenir della serata. Il comfort della ciabatta extra crunch che incontra la Nostra Genovese in salsa di pecorino e frutta secca. Lezioni di versatilità contemporanea e lievitismo applicato.


Pre-dessert e dessert: maritozzo salato con crema al mascarpone, kumquat, tartare di Marchigiana IGP e pesto alla genovese e paninetto dolce con cioccolato e salsa ai frutti rossi. La gioia di quando mangi tutto: acido amaro dolce nuovo. Aggiungi l’Expression di Geoffroy, col suo carattere generoso e fruttato, fresco e minerale, e la straordinaria purezza e vivacità del Cazals Carte d’Or Grand Cru.


Ristoro vero, ricami e intrecci di stili, sapori, gestualità e cromatismi istintivi. Da Gigione Gourmand mostra una crescita costante in ogni declinazione: una sferzata di godibilità poliedrica che somma fermezza tecnica, approfondimenti gastro-culturali e uno stile non artefatto.
Cari Cariulo, siete da abbracciare!