Carmnella – Elisabetta Farnese, a voi signori malinconci

“Ciao Malinconia, sono io, aprimi.Ho portato con me un foglio e una penna, alcuni ricordi, una giusta dose di non importa, una pizza sorprendente e va bene così.” Una Elisabetta Farnese.Inchini e omaggi alla principessa di Parma dal cuore borbonico.Riverenza e ossequi all’opera che la rappresenta, dalla firma autorevole, poco velata nell’impasto e nella creatività….

Lelena Burger – Il cuore giallo che sa amare

Amare è dare, amare è attenzione,amare è saper osservare ed intervenire al momento giusto… Amare è cercare gli ingredienti migliori, è imparare a dosare il giusto equilibrio, è continuare ad alimentare il giusto fuoco che porti pian piano a cottura, quella richiesta media o al sangue che sia… Amare è coccolare, a fine servizio, la…

Bro Pizzeria – La Montanara vestita a festa

La sorellastra della pizza fritta, di pari fama, è la Montanara. Sebbene Napoli sia una città di mare, la pizza montanara nasce dai contadini delle zone interne e montuose del territorio.Una sorellastra ancora più ricca nella semplicità. Fritta ma non farcita, bensì condita, nella più classica delle proposte, con sugo di pomodoro, cacio e abbondante…

12 Morsi – Il bello creativo ed emotional

Io adesso farò la mia Captatio benevolentiae.A memoria d’uomo, testimoni con carta bollata possono dichiarare che “di non solo pizza vive” il sottoscritto.Da qualche lustro e un po’ (troppo tardi lo ammetto), l’attitudine ai Burger arde a fuoco vivo!Certi gioiellini, da divorare senza pensare al bon ton, esprimono, in certi casi, il vero sensual food…Come…

Isabella De Cham Pizza Fritta – La sinestesia fritta

La pizza fritta è sinestesia.Sapore, fragranza, suono, calore. Croccante fuori, morbida dentro.La pizza fritta è allegoria.È l’Oro di Napoli, un basso, donna Sophia, “a ogge a otto”.La pizza fritta è prodigio.Nessuna blasfemia. Ma pane quotidiano per generazioni.La pizza fritta è semplicità.Farina, acqua, lievito, sale, cicoli, ricotta.La pizza fritta è un abbraccio.Un patto di fiducia tra…

Gorizia 1916 – La magia della Marinara

Se avessi saputo avrei respirato più a fondo la magia della Marinara. Avrei abbracciato quell’impasto fragrante, sussurrandogli che mi sarei ricordato di lui. Avrei affondato ancor di più il cornicione nel pomodoro, con inzuppo deciso, udire quello scroscio dell’olio per imprimerlo nella memoria. Avrei ascoltato a occhi aperti il profumo dell’aglio e dell’origano, per inebriarmi…