Carmnella – Elisabetta Farnese, a voi signori malinconci

“Ciao Malinconia, sono io, aprimi.
Ho portato con me un foglio e una penna, alcuni ricordi, una giusta dose di non importa, una pizza sorprendente e va bene così.”

Elisabetta Farnese

Una Elisabetta Farnese.
Inchini e omaggi alla principessa di Parma dal cuore borbonico.
Riverenza e ossequi all’opera che la rappresenta, dalla firma autorevole, poco velata nell’impasto e nella creatività. Di sicuro la grande mecenate avrebbe preteso nella sua collezione questo tocco tropponapoletano del maestro Vincenzo Esposito: melanzane a funghetto e Parmigiano Reggiano in cottura; all’uscita burrata di Andria, pomodorino datterino fresco, ancora Parmigiano Reggiano a scaglie, basilico e olio evo.
Una illusione, una integerrima intuizione, che risiede nell’archetipo, non nella forma, fonte di conoscenza e soprattutto di emozione.
Il luculliano aspetto che esplode alla vista nasconde, dietro l’angolo, la più classica manfrina: troppa, tanta, la solita pizza che non si può terminare tutta.
L’inganno è servito.
I latticini si uniscono insieme, la burrata si fonde con i parmigiani in due consistenze, la melanzana dona spinta di sapore e pomodorini e basilico aggiungono freschezza
Cremosa, fresca, saporita e consistente
una completezza che allieta anche la signora Malinconia!

Carmnella
Via Marino Cristoforo, 22
80142 Napoli

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