Fermi tutti!
Momento. Momento. Momento.

Qui si palesa una visione familiare e riconoscibile che riporta in quell’atmosfera paradisiaca di perenne comfort gustativo.
Non voglio nominarLa invano.
Né oltraggiare citando il Sacro Santuario.
Ma questa Margherita è la sorella gemella, non c’è che dire. Aspetto, profumo e sapore.
Ruota di carro, taglia XL, impasto napoletano, verace, fine di pasta. Quel “sapore della verità” .
Perfetta, signori miei, perfetta!
Cottura e devozione senza formalismi.
Una “Double Cheese” museale, con la sua didascalia:
Rosario Ferraro, Pizza Social Lab, 2011.
Misticismo religioso.
Lodi fatte all’autore con la bocca e il cuore pieni.
Si perché da Pizza Social Lab tutto è a vista. La cucina, il banco di lavoro, i forni.
E così basta un cenno al compagno di banco, Antonio Mascia, icona e storico maestro pizzaiolo della Brasserie, e la Moderna è servita.

Impasto strutturato, soffice e alveolato con topping d’autore. La Genovese con impasto contemporaneo è delicata, ghiotta, con la cipolla che abbraccia la carne, presente e viva ma mai stucchevole. Un equilibrio di dolcezza e umami. Esecuzione eccellente.
E se il fritto è “bello e’ facc’ e bello e’ core”, la gluten free degna di nota e Antonio, come fine pasto, inventa e disegna dei cannoncini con la pasta della pizza… anche in serate da “tutto esaurito”,
Pizza Social Lab si trasforma nell’habitat naturale per pizzomani sacri e profani.
Applausi sinceri.



