Terzo Comandamento:
ricordati di santificare le feste!
Non per scomodare i piani alti, ma oggi Puok Burger Store spegne 7 candeline.
E sinceramente non si è capito niente, stile antico testamento.

Piovono polpette fritte.
Melanzane si dispongono a strati, affogando nel fiordilatte e nel basilico. (Nun te preoccupa’ guaglio, ce sta a’ parmigiana for…)
La mayo si tinge di verde basilico.
E il bun si fa ciabatta, ruvida, leggermente croccante, dal profumo rustico.
Insomma guagliù a fine do’ munno, è tornato MAMMÀ!
Sognato, bramato, agognato… quel che fu il mio primo incontro.
L’animo premuroso e amoroso di Puok riappare per una causa dall’immenso cuore, proprio come quello delle mamme.
Che sapore ha Mammà? Beh è facile a dirsi…
Familiare, affettuoso, protettivo, partenopeo.
Il sapore che ti vizia, che non tradisce, che riscopri ogni domenica in mezzo al pane.


Come una mamma dalla corazza dura e croccante, dall’inside tenero e infinito.
Che frigge con intelligenza materna nell’olio buono e tra cento polpette ti sceglie sempre quella più grande. Più carne che pane, succosa e ciaciona, con quella nota speziata come tocco segreto.
Che taglia quelle mulignanelle come un geometra, in modo uniforme e te le frigge con devozione per “parmiggiarle” anche le domeniche di agosto (senza la neve che cadrà… cit.).
Che ti sorride e ti abbraccia come la freschezza di una maionese al basilico.
Il MAMMÀ è “core e’ mamm”… e nulla più!
Perché “Chi tene a mamma è ricco e nun o’ sap…”,
ma questa sera lo sappiamo un po’ di più…
Ti voglio bene Egì!
Auguri.